• Rischi e pericoli delle verdure sott’olio fatte in casa

Rischi e pericoli delle verdure sott’olio fatte in casa

La conservazione sott’olio delle verdure e degli alimenti è una pratica molto utilizzata, soprattutto in passato. A chi non è capitato di essere invitato dalla nonna o da una vecchia zia e ritrovarsi a tavola delle verdure sott’olio fatte in casa? La bontà è garantita. Ma bisogna fare molta attenzione perché quella di conservare i cibi sott’olio è una pratica che non è esente da rischi e pericoli. Come, ad esempio, il botulismo.

Perché conservare le verdure sott’olio?

La pratica di conservare le verdure sott’olio ha origini antiche: quando non esistevano frigoriferi e congelatori nelle case, l’esigenza di conservare le verdure per poterle mangiare anche fuori stagione ha aguzzato l’ingegno e così le nostre nonne hanno scoperto che l’olio è un agente di conservazione degli alimenti particolarmente utile, capace di isolare l’alimento dall’aria, limitando la contaminazione da batteri volatili e germi aerobici.

Come riconoscere il botulino nelle verdure sott’olio

Come detto, però, conservare le verdure sott’olio può avere dei rischi. Il pericolo maggiore è quello del proliferarsi di batteri anaerobici (che per vivere non hanno bisogno di aria), come il Clostridium Botulinum, batterio responsabile dell’intossicazione alimentare o botulismo.

Il batterio si annida più facilmente negli alimenti di origine vegetale, soprattutto in quelli conservati sott’olio, ma anche nel pesce o affettati sott’olio. Per riconoscere le conserve contaminate è necessario fare attenzione se presentano odori “anomali” o strani rigonfiamenti del contenitore.

Il modo giusto per conservare le verdure sott’olio: Linee guida del Ministero della Salute

Ingerire alimenti contaminati da botulino può portare a una paralisi neurologica: dopo un periodo di incubazione che va dalle 12 alle 48 ore compaiono i primi sintomi come nausea, diarrea e forti dolori muscolari.

A seguito di episodi gravi di intossicazione alimentare, il Ministero della Salute ha dettato delle linee guida che indicano il modo giusto per conservare le verdure sott’olio. Le linee guida sono contenute in un volume realizzato dal Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo dell’ISS in collaborazione con la Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-alimentari e Ambientali dell’Università di Teramo e con il Centro Antiveleni di Pavia.

Per gustare verdure sott’olio in piena sicurezza e con la stessa bontà che offrono quelle fatte in casa sfoglia il catalogo dei prodotti Artigiana Sud, un’azienda che, grazie alla tecnologia innovativa e alle scrupolose tecniche di confezionamento, riesce a portare sulle tavole delle famiglie prodotti freschi e inalterati, garantendo qualità e sicurezza.


Conserviamo il sapore dell’orto e del mare.

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